​Terme di Vallio: da una galleria scavata a mano alla cura idropinica

Pubblicato: 24/03/18 14:03

Le Terme Castello di Vallio  sono oggi un centro d’eccellenza per la prevenzione e la cura di patologie degli apparati respiratorio, gastroenterico ed urinario.
 Lo staff sanitario è composto da medici specialisti, dal Direttore Sanitario esperto in urologia alla specialista in otorinolaringoiatria e tre medici termali. Proprio gli esperti del centro termale spiegano che "l’acqua ha proprietà: antispastica, decongestionante, depurativa, epatoprotettiva e disintossicante".

Incastonate in una piccola valle della Val Sabbia, a pochi minuti dal Lago di Garda nel silenzio di un parco di circa 50.000 metri quadrati c'è una pineta con giardini ricchi di specie floreali.

 Fin dalla antichità gli abitanti del paese sapevano che esisteva un’acqua curativa detta “Acqua delle Laf”, o acqua che lava, perché fortemente diuretica e depurativa. Occorre però aspettare il 1955 quando viene scavata una galleria nella roccia viva per raggiungere la vena principale dell’acqua sorgiva.

Prima del 1953 l’acqua infatti sgorgava dalla roccia, ma non era stata cercata nella montagna. Inizia così la ricerca medica e farmacologica sull'acqua Castello delle Terme di Vallio racchiusa in una splendida area boschiva protetta, soggetta a tutela ambientale.

Le Terme di Vallio vengono costruite per volontà del Commendator Albino Berardi e del figlio Miro Berardi, Cavaliere del Lavoro. Il Commendator Albino Berardi pensa di dover intercettare la sorgente all'interno della montagna, per avere a disposizione acqua pura.

Lo scavo della galleria viene commissionato ad Angelo Baccoli, minatore di Sabbio Chiese che scava interamente a mano, a colpi di piccone.
Nel 1955 avviene il primo imbottigliamento lungo la strada sterrata di Sopranico in uno stabile che occupava una parte delle moderne Terme di Vallio, e rimasta ad oggi inalterata.

Negli anni '60 arriva la rotonda delle Terme, una architettura aperta su tutti i lati e progettata con un grande portico dedicato al passeggio ed alla cura.

La terapia idropinica è la somministrazione di acqua minerale per bibita a scopo terapeutico: "La cura si pratica al mattino a digiuno, sorbendo lentamente acqua tiepida, in quantità variabile a giudizio del medico che effettua una visita all’accettazione delle Terme Castello. Il trattamento è consigliato per: calcolosi renale, infiammazioni croniche delle vie urinarie, disturbi epatobiliari, malattie intestinali quali gastriti e coliti spastiche, insufficienze epatiche, iperuricemie, obesità, gotta e infiammazioni biliari.

L’acqua è utilizzata anche nella terapia inalatoria per il trattamento di sinusiti, riniti, faringiti, laringiti e bronchiti. "L’acqua termale, attraverso speciali strumenti, viene nebulizzata e trasformata in un efficace trattamento per le patologie delle vie respiratorie e per la prevenzione delle allergie" spiegano dalla direzione sanitaria.

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