Terme di Salvarola

Dove si trovano:

Salvarola è il minuscolo centro in provincia di Modena che sorge sulle rive del fiume Secchia a pochi kilometri da Sassuolo.

Questa piccola frazione di Sassuolo, appollaiata su una collina, dista 5 kilometri dalla sede municipale e una ventina da Modena

Come arrivare:

Il modo più facile di arrivare alle Terme di Salvarola è raggiungere Sassuolo, da dove si prosegue in auto o in taxi per i pochi kilometri che portano allo stabilimento.

Sassuolo si raggiunge:

in auto, da Modena e dalla Toscana (Abetone), percorrendo la statale del Brennero fino all’altezza di Fiorano e Maranello;

in treno ed in bus, utilizzando le linee del trasporto pubblico che collegano Sassuolo con il capoluogo di provincia. Sassuolo è infatti provvista di stazione sia del treno che dei bus.

Storia

Già conosciute per le loro proprietà terapeutiche in epoca romana, le Terme di Salvarola divengono meta di veri e propri pellegrinaggi nel Medioevo da parte di infermi in cerca di risanamento. Pare che la famosa Contessa di Toscana, Matilde di Canossa, sfruttasse ed apprezzasse i benefici di queste acque salubri.

Nel 1760 le acque di Salvarola guadagnano addirittura l’appellativo di “divine” ad opera del dottor Giambattista Moreali di Sassuolo che la prescriveva ai suoi pazienti soprattutto per fanghi e bagni, gettando le basi per la rinomanza che ha portato Salvarola fra le Terme più famose dell’Emilia.

Le acque e indicazioni terapeutiche

Salvarola offre ben tre tipi diversi di acqua termale, ciascuna con le sue specifiche indicazioni terapeutiche:

  • salso-bromo-iodiche: la sua azione di stimolazione del sistema endocrino, ma anche cicatrizzante, anti-infiammatoria e antisettica, la rende idonea per il trattamento di osteoporosi, osteoartrosi e affezioni del sistema respiratorio;
  • sulfuree: possiede un’azione anti-infiammatoria, stimolante del microcircolo sanguigno, anti-catarrale e di regolazione della motilità capillare, che la rende adatta per patologie dell’apparato respiratorio, della cute e per le affezioni a carattere reumatico;
  • solfo-bicarbonato-magnesiaca, con la sua azione mucolitica, epatoprotettiva e antiedemigena, è indicata per la cura di dispepsia, malattie dermatologiche, flebopatie degli arti inferiori, osteoartrosi e infiammazioni acute o croniche dell’apparato respiratorio.

Cosa fare alle Terme di Salvarola

Le acque delle Terme della Salvarola sono molto conosciute soprattutto per i trattamenti legati alal cura inalatoria: oltre alle classiche inalazioni caldo-umide vengono infatti proposti humage, aerosol, ventilazioni polmonari e nebulizzazioni.

Oltre che per le classiche cure idropinica, balneoterapica e fangoterapica, la Salvarola di propone come centro di eccellenza per le irrigazioni vaginali, idromassaggi e percorsi vascolari, bagno di vapore ed insufflazioni endo-timpaniche per la cura della sordità rinogena.

Alle terapie termali si affiancano trattamenti collaterali quali fisioterapia, agopuntura e trattamenti estetici al laser, per la risoluzione di smagliature, lentiggini, acne, couperose, verruche, angiomi, nei, fibromi cutanei e per l’epilazione progressiva definitiva per uomo/donna.

Oltre alle terme

I dintorni delle Terme della Salvarola sono il paradiso per gli amanti dei motori: a pochi kilometri di distanza si trovano infatti sia Fiorano, sede del circuito di prova usato dalla Ferrari per i suoi test in pista, che Maranello, il paese dove la “Rossa del Cavallino” nasce e viene ancora oggi in parte fabbricata.

Il capoluogo Sassuolo riserva ai visitatori in primo luogo la bellezza dell’imponente Palazzo Ducale, che rappresenta certamente il principale monumento della città, assieme all’antica chiesa di San Giorgio dedicata al santo patrono.

In secondo luogo si trovano qui alcune prelibatezze gastronomiche, come il “Sassolino”, sorta di zampone cucito con cotenna di gola di maiale, ma anche di pancetta o di lardo in alternativa.

Altra specialità dal nome molto simile è la cosiddetta “sassolina”, un liquore di anice che viene usato sia nell’impasto dei dolci qui prodotti che per “correggere” il caffè.

Chi volesse fare un po’ di sport e movimento, trova, sull’altra sponda del fiume Secchia, il San Valentino Golf Club, impianto a 18 buche, a circa cinque kilometri dalle Terme; non molto distante dalle terme anche la Riserva Naturale delle Salse di Nirano, meta ideale per una escursione a piedi: con una bella camminata di arriva a visitare i caratteristici fenomeno eruttivi di quest’area, legati alla presenza di sorgenti termali. Fuoriesce dalla terra infatti, fango, misto ad acqua salata e gas, solidificandosi nelle immediate vicinanze creando dei piccoli coni simili a vulcano in miniatura

Stabilimenti termali

Hotel Terme di Salvarola
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Meteo per Terme di Salvarola

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