Trekking e Terme: il turismo sostenibile delle Alpi Marittime

Pubblicato: 24/08/17 11:08

Le Terme possono essere ospitate all'interno di una struttura eco-sostenibile, gestita con sensibilità e rispetto nei confronti della natura, dei luoghi e delle tradizioni delle comunità locali. L’ospitalità green è il must del futuro per un turismo sensibile ai bassi impatti ambientali che però non intende rinunciare ad un comfort elevato ed anzi che intende specializzarsi nella qualità dei servizi offerti.
Trekking e Terme, un trend in crescita. Durante la stagione estiva aumentano le richieste da parte degli escursionisti che amano alternare lunghe passeggiate al benessere dell'acqua termale. 
Grotte naturali, alghe, bagni termali, con la possibilità di sottoporsi ad una reazione sudatoria, alla balneoterapia solfurea o alle cure inalatorie ed alle insufflazioni endotimpaniche sono il valore aggiunto di un soggiorno in alta quota quando la neve lascia spazio a colline e vallate.

Un esempio di questa ospitalità all'insegna della bella stagione lo possiamo trovare in Valle Gesso nella provincia di Cuneo, nel cuore del Parco naturale Alpi Marittime, dove si trova il più alto stabilimento termale d'Italia.
Le Acque delle Terme Reali di Valdieri sono classificate tra le medio minerali ed appartengono al gruppo delle solfuree solfato bicarbonato sodiche ipertermali (42-64 °C) dal pH alcalino (Classificazione Marotta e Sica). Dal punto di vista terapeutico appartengono al gruppo delle acque solfuree (Messini).

Un po' di storia. "Nel 1588 il Comune di Valdieri apre il primo stabilimento per i bagni. Durante la seconda metà del ‘700 l’assetto delle Terme di Valdieri diviene meno provvisorio e i primi consistenti segni di sviluppo si concretizzano nel 1755, quando Re Carlo Emanuele III decide di utilizzare i bagni di Valdieri e viene costruito un edificio detto “Regio Baraccone” posto sulla riva destra del torrente Gesso. Tra il 1857 e il 1870, vengono edificate da parte di Casa Savoia la residenza estiva di Sant’Anna di Valdieri, le palazzine di caccia di San Giacomo di Entracque e del Piano del Valasco. Alle Terme vengono costruiti quattro chalet di foggia svizzera, due dei quali ancora esistenti e oggi completamente restaurati: la ”Casa della Bela Rosin” e il prospiciente “Casino di Caccia”. Il 10 luglio 1857 per volere del Re Vittorio Emanuele II viene posata la prima pietra di quello che oggi è l’Hotel Royal delle Terme Reali di Valdieri".

"La Natura è la nostra Essenza" questo il claim fin dalla fine degli anni '70, da quando le Terme Reali di Valdieri sono di proprietà della Famiglia Bonetto, che ancora oggi gestisce l’ospitalità dopo tre generazioni.

Il Commendatore Agostino Bonetto, imprenditore cuneese sin dagli anni '50, ha sempre ritenuto l’acqua termale un patrimonio spontaneo da preservare "L’amore per la semplicità e l’interazione tra l’essere umano e la purezza dell’ambiente naturale sono alla base della filosofia che la famiglia Bonetto vuole perpetrare. Il piacere e l’armonia della cura del corpo e del relax della mente in un meraviglioso contesto termale. Un immenso patrimonio naturale è alla base di un’ampia e attenta proposta di trattamenti per il benessere e la cura di sé e una linea completa di cosmetici e dermoprotettivi".

Una filosofia semplice che alla base della sinergia tra uomo e natura si presenta oggi, a distanza di anni, proiettata perfettamente nel futuro del termalismo italiano.

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