Terme libere di Bagni di Craveggia


Le Terme libere di Bagni di Craveggia sono ciò che rimane di uno stabilimento termale un tempo florido, il quale sfruttava le acque calde che sgorgano sulle rive del torrente Isorno.

La sfortunata vicenda dell’albergo termale comincia nell’Ottocento: nel 1823 apre infatti l’ Albergo Stabilimento di Bagni di Craveggia, che rende prospero il comprensorio della valle Onsernone, prima che il complesso venisse distrutto da un incendio nel 1881.

Ricostruito, viene nuovamente distrutto da una valanga nel 1951 e da quale momento lasciato in rovina, come ancora oggi visibile nei pressi della grande vasca di granito in cui si effettuano i bagni liberi e che rappresenta l’unico lascito ancora in funzione della antica fonte termale.

L’acqua termale dei Bagni liberi di Craveggia affiora ad una temperature di 28° gradi.

Come raggiungere i bagni gratuiti di Bagni di Craveggia

Le terme libere di Bagni di Craveggia si raggiungono:

  • dal versante italiano, soltanto a piedi, attraverso il percorso escursionistico che scavalca il crinale montano, partendo da Toceno o Craveggia;
  • dal versante svizzero, attraversando la valle Onsernone fino a Spruga, da dove si prosegue a piedi usando la passerella pedonale transfrontaliera che scavalca il torrente Isorno.

Consigli utili

Considerata la peculiare collocazione montana della località termale di Bagni di Craveggia (posta a quota 986 metri sulle Alpi Lepontine), è bene preparare con buon anticipo l’escursione, almeno se si vuole effettuare il tragitto di trekking da Craveggia ai Bagni.

In ogni caso, anche se arrivare in macchina fino all’ultimo centro abitato svizzero prima della passerella pedonale, considerate sempre la necessità di indossare un vestiario adeguato e di portarvi tutto ciò che necessità , dato che nelle vicinanze non sono presenti servizi di alcun tipo. Il minuscolo paesino di Spruga, il più vicino a Bagni Craveggia, dista infatti 2,5 chilometri che devono essere percorsi a piedi.

Fare il bagno presso le terme libere non è invece un grande problema, se arrivate in zona dalla primavera in poi: la collocazione sommitale di Bagni di Craveggia rispetto all’incavo della Valle Onsernone offre alla località termale un’insolazione più intensa e precoce nel corso dell’anno rispetto al fondovalle, con ghiacci che si sciolgono prima ed una temperatura mediamente più mite.

Curiosità sulle terme gratuite di Bagni Craveggia

I Bagni di Craveggia possiedono una rara peculiarità legata alla loro posizione: pur trovandosi infatti in territorio italiano (appartenente amministrativamente al Comune di Craveggia in Val Vigezzo), queste terme libere si trovano geograficamente sul versante alpino della Svizzera.

Come se non bastasse, pur essendo amministrativamente al nostro paese, la frazione termale di Bagni Craveggia è accessibile dall’Italia, ovvero dal capoluogo Craveggia, soltanto a piedi, scollinando il crinale alpino che domina dall’alto. L’accesso con mezzi a motore è possibile soltanto dal lato svizzero (Valle Onsernone) da cui si diparte la strada che, attraverso un ponte, collega con le terme libere. La strada è chiusa con una sbarra chiusa da un lucchetto, la cui chiave appartiene ai cittadini svizzeri anche se una copia, in segno di buon vicinato, è stata consegnata anche al sindaco di Craveggia.

Aldilà della curiosità geografica, però, è proprio la particolare difficoltà di accesso alla zona che convinse i partigiani della Val d’Ossola a rifugiarsi in questo luogo nel corso della Resistenza, ed è qui che si svolse appunto l’episodio bellico ricordato come “Battaglia della Frontiera” in cui un drappello di partigiani affrontò un battaglione composto da 200 militi della X° MAS e della Folgore.

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