Terme e Zolfo: acqua e fango da Caronte alle Alghe bianche

Pubblicato: 09/04/16 13:04

L'appeal termale si raggiunge attraverso percorsi clinicamente studiati in ambientazioni naturalistiche e suggestive, contesti rurali e vecchi recuperi architettonici sono tra le eccellenze del territorio italiano, ma il fascino che avvolge, come fanno i vapori caldi, la curiosità umana è dato anche dal richiamo ad una mitologia che tutto crea e nulla distrugge, tanto da trovare persino conferme tardive rispetto a miracolose credenze.

L'efficacia terapeutica delle acque e dei fanghi passa oggi attraverso una classificazione leggendaria prima ancora che scientifica: lo zolfo ci mette poco ad evocare paesaggi in cui tutto può accadere, non è un caso se per i Greci si trattava di un "elemento divino", lo stesso che dai medici viene riconosciuto come un parametro di riferimento e la cui carenza nel corpo comporta opportune integrazioni.

Un esempio di questo filone narrativo-curativo ce lo offrono le Terme Luigiane, stabilimento dalle acque ipertermali, sulfuree forti o salsobromojodiche in cui lo zolfo è elemento essenziale così come lo è per l'organismo umano, dove è presente nella composizione delle cellule, organi e tessuti come la cute o la cartilagine ed i tessuti nervosi o quelli ancora dell'apparato respiratorio, fa poi parte anche di ormoni e vitamine preziosi per la crescita.

Spiegano i medici di Acquappesa nella provincia di Cosenza che lo zolfo "ha molta influenza sulla crescita e sulla rigenerazione dei tessuti, sull'attività dei muscoli scheletrici e del cuore, sull'attività dell'emoglobina, sulla formazione di anticorpi e partecipa a molte altre funzioni dell'organismo. Ne deriva che in molte affezioni, da quelle reumatiche alle dermatologiche, da quelle respiratorie alle ginecologiche, la carenza di zolfo determina l'insorgere della malattia".

Presso la Rupe del Diavolo sgorgano tre sorgenti calde, chiamate Caronte, Minosse e Galleria Calda, dall'elevatissimo grado solfidrometrico, il più alto fra le acque termali italiane ed europee ed elevata temperatura naturale. C'è poi anche la Galleria Fredda.

Nel Fango "la parte argillosa viene imbevuta di acqua termale e arricchita periodicamente con alghe vive ed esposta all'aria e al sole per una naturale ossidazione prima di essere immersa nuovamente in acqua termale fluente, dove riposa fino al prelievo per le applicazioni" spiega lo staff. 
Nello specifico si chiamano alghe bianche,"sono microrganismi che vegetano spontaneamente nelle acque sulfuree delle Terme Luigiane ricche di zolfo, vitamine idrosolubili, vitamine liposolubili (A e E), carotenoidi e fitosteroli costituendo i principi attivi per la maturazione del fango termale, per le applicazioni di ionoforesi, per le cure estetiche, per i prodotti cosmetici".

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