Fine estate alle Terme di Rabbi: una cura idropinica nella natura del Trentino

Pubblicato: 04/09/18 14:09

 Trascorrere qualche giorno di relax a settembre è oramai un must della villeggiatura moderna che ha superato la stagionalizzazione legata al mare e alla montagna, da maggio ad agosto.
A settembre le terme propongono numerose offerte, è ad esempio il caso di Rabbi nella provincia di Trento dove dal 16 al 23 settembre nel soggiorno presso la struttura termale è compresa l'offerta gratuita del secondo trattamento, quello meno caro sul listino.

Gli operatori del benessere accompagnano gli ospiti attraverso un percorso salute fatto di alcune regole d'oro quali: acqua, movimento, respiro, alimentazione, meditazione e condivisione. Alle Terme di Rabbi sgorga acqua ricca di ferro, calcio, magnesio e bicarbonato, frizzante che da tempo ormai regala salute e benessere a chi la utilizza con costanza.

"Con l’acqua minerale termale curiamo artrosi e reumatismi, malattie vascolari ed in particolare la cellulite, affezioni del sistema respiratorio e gastroenterico. Con l’aggiunta di elementi naturali quali il fieno, le erbe, il latte e le pietre, offriamo trattamenti benessere dall'effetto
rilassante, rigenerante e tonificante"
spiegano dalla struttura.

Molto conosciuta nel contesto termale di Rabbi, è la terapia idropinica, che consiste nel bere con diverse modalità, dosi variabili d’acqua.
Come funziona? "Gli effetti metabolici, sistemici o d’organo, che ne conseguono rendono complesso e non sempre del tutto chiarito il meccanismo d’azione - spiegano gli esperti - l’acqua può essere assunta o con carico idrico o a dosi rifratte. Il carico idrico si esegue bevendo a digiuno un litro d’acqua in circa trenta minuti. A volte, per adeguare la cura all’entità della massa corporea, si consiglia di bere una quantità d’acqua di 500 cc e di aggiungere 10 cc per ogni kg di peso corporeo.
La terapia idropinica con dosi rifratte si attua facendo assumere a digiuno o alcune ore dopo i pasti, 1-2 litri d’acqua, a piccoli sorsi mentre si passeggia. Piccole dosi, fredde e ricche di CO2, bevute a piccoli sorsi successivi, stimolano nelle gastriti iposecretive la produzione di HCL sia per l’azione iperemizzante posseduta dall’anidride carbonica, sia per un processo di “rimbalzo” successivo alla leggera azione tamponante posseduta dai bicarbonati. In questo modo, si può stimolare, in un paziente ipocloridrico, la correzione funzionale riabilitandone la secrezione fisiologica. Si consiglia l’assunzione graduale di un quantitativo d’acqua che varia da uno a quattro bicchieri, suddivisi lungo la giornata, prima ed anche durante i pasti.
Una gran dose d’acqua tra 400 ed 800 cc leggermente riscaldata e quindi liberata dalla CO2 bevuta in tempi brevi circa 20 minuti ad esempio, esercita invece una prevalente azione di tamponamento nelle gastriti ipersecretive. Con questo sistema si riabilita il gastritico cronico ad una produzione normale di HCL. Si consiglia di aumentare gradualmente la quantità d’acqua nell’arco del periodo di cura". Piccole dosi d’acqua stimolano, grosse dosi d’acqua bloccano la produzione di HCL gastrico.

Ogni giorno sono previste iniziative particolari, oggi ad esempio 4 settembre è prevista una camminata a piedi nudi "Per favorire l’equilibrio psico-fisico e il senso di radicamento", mercoledì una Discesa rafting sul fiume Noce, giovedì invece è la volta della Boscoterapia, "per noi un modo speciale di vivere l’ambiente che ci circonda, per sentire ed apprezzare la natura in ogni sua forma, risvegliare i sensi assopiti dalla quotidianità della vita in città" un laboratorio esperienziale con la naturopata Margherita.

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