Terme di Segesta, in Sicilia la città dei troiani

Pubblicato: 12/04/16 15:04

Nelle campagne c'è oggi Calatafimi Segesta, sulla sponda orientale del "fiume caldo" a poca distanza da Alcamo, famosa città del vino.

Le Terme Gorga sono vicine al Tempio ed al Teatro greco di Segesta presso le località turistiche di Alcamo Marina, Riserva del Monte Bonifato, Scopello, Riserva dello Zingaro e Castellammare del Golfo. Dove oggi arrivano gli ospiti termali approdarono molti secoli fa i troiani in fuga dalla città assediata e vinta dai greci.

La città di Segesta era abitata già nel IX secolo a.C, a dirlo è lo storico greco Tucidide il quale riporta la cronaca di alcuni profughi troiani che attraversando il Mar Mediterraneo, sarebbero arrivati in Sicilia per fondare Aegesta poiché mitologia vuole come primo re Aceste, figlio di Egesta e del dio fluviale Crimiso.
Secondo Virgilio Segesta sarebbe stata invece fondata dal principe Enea per far riposare donne e bambini, in viaggio verso quella che sarebbe poi diventata Roma.
Segesta in perenne guerra con Selinunte in uno scontro che vedrà partecipi anche Atene e Cartagine, diventerà Diceopoli prima di abdicare a Pirro. 
Nella prima guerra punica Segesta si allea a Roma in virtù delle origini comuni per ottenere protezione contro l'avanzata cartaginese. Nel V secolo l'antica città si perde, mentre il sito archeologico passa dal dominio arabo a quello normanno per poi svanire nella storia.

Oggi un importante centro termale della Sicilia. "Presso la nostra struttura avrete la possibilità di dedicarvi al relax più completo e, contemporaneamente, di visitare gli splendidi dintorni e le loro bellezze storiche e naturali. Non perdete l' occasione di concedervi qualche giorno di svago e benessere" invita ed assicura lo staff siciliano.

Fangoterapia, balneoterapia, stufe o grotte naturali, cure inalatorie, insufflazioni endotimpaniche "E' possibile usufruire di un'intera offerta di servizi estetici e medici, affidandovi alle cure di un personale esperto e altamente qualificato che vi fornirà consigli preziosi con professionalità e competenza - sottolinea la direzione - tra fanghi e i bagni caldi indicati nelle malattie reumatiche croniche, nell'artrosi, negli esiti di traumi, nelle nevriti e nevralgie, in alcune malattie croniche della pelle". 

Le acque sono minerali, ipertermali, alcalino-solfuree e sgorgano dall'omonima sorgente posta a circa 50 metri sul livello del mare dove si raccolgono in una conca naturale, tra agglomerati argillosi, alla temperatura costante di circa 51 gradi.  

 La città offre due splendide opere: il Tempio e il Teatro così illustrati dalle guide locali "Il Tempio dorico siculo, edificato fuori dalla cinta muraria della città nell'ultimo trentennio del V secolo a.C. è arrivato fino a noi perfettamente intatto ma incompleto. L'interno, a cielo aperto, manca della cella. Quel che è certo sono le sue splendide forme che gareggiano col Partenone per armonia e raffinatezza. Inoltre, dall'estremità orientale del Monte Barbaro si mostra sulla valle segestana il Teatro greco. La sua costruzione risale alla seconda metà del II secolo a.C., e fu rimaneggiato dai romani in epoca successiva .È sicuramente una perla architettonica, scavata nella roccia, con circa venti gradinate divise in sette cunei, dotata probabilmente di un passaggio sotterraneo dal quale gli attori sbucavano sulla scena sorprendendo gli spettatori. Il superbo scenario naturale del parco archeologico di Segesta è completato da un grande Santuario, del IV-V secolo a.C., dalla forma rettangolare e all'interno del quale si possono ammirare le rovine di un tempio dorico".

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