​Raffreddore e influenza: il sonno tranquillo dopo le Terme

Pubblicato: 07/09/15 16:09

Il cambiamento climatico in atto offre numerose sorprese, ma il rapporto causale tra l'eccessivo caldo estivo e l'estrema rigidità del freddo invernale pare essere quasi una certezza.
Dopo una stagione da record per le temperature al rialzo, raffreddori e classici sintomi influenzali sono dietro l'angolo ed a risentirne è soprattutto la serenità del sonno. Ne sanno qualcosa coloro che si ricordano l'ultima notte insonne passata a lottare con bruciori alla gola e narici intasate.

Prima di arrivare ai rimedi drastici, scendono in campo già in autunno i medici termali che propongono cicli di rafforzamento attraverso quei percorsi sperimentati e solitamente affrontati da chi cura le vie aree tutto l'anno anche a causa di patologie croniche.

La medicina termale si basa molto sull'esperienza maturata nel corso degli anni da parte dei pazienti. "Le cure termali permettono di ridurre l’intensità degli episodi acuti nelle diverse patologie da raffreddamento riducendo l’impiego di farmaci" lo sostiene lo staff sanitario delle Terme di Tabiano dove le acque ricche di zolfo sono ricercate e svolgono un’azione mucolitica che fluidifica le secrezioni.

Ma non solo "Le acque sono come degli stimolatori del sistema immunitario a livello respiratorio contribuendo a potenziare le naturali difese del nostro organismo" precisano gli specialisti incaricati di seguire gli ospiti durante il loro soggiorno.
A Tabiano i sali minerali si presentano sotto forma di solfati, calcio, magnesio e di gas idrogeno solforato, e sono alla base del lavoro utile a regolarizzare bronchi, orecchi, naso e gola.

Tra i trattamenti più frequentemente erogati presso un centro di eccellenza nazionale ci sono l'inalazione a getto diretto con acqua nebulizzata che "fluidifica le secrezioni e deterge la superficie delle mucose delle alte vie aeree e dei grossi bronchi".
Aerosol-humage è il trattamento indicato per riniti, sinusiti e bronchiti catarrali e consiste in una pratica di cura che "prevede la frammentazione finissima dell'acqua inalata poi con il gas in essa contenuto". Nel rino aerosol termico la temperatura e le dimensioni delle particelle sono studiate per raggiungere con effetto immediato naso, faringe e laringe.

La nebulizzazione ultrasonica è una tecnica innovativa per le broncopatie, anche con componente di iperreattività. Per le patologie nasali croniche quali riniti mucopurulente e crostose e le rinosinusiti è indicata l'irrigazione da effettuare a giorni alterni, mentre l'insufflazione endotimpanica avviene convogliando il gas termale nella tuba uditiva mediante cateterismo nasale. Diversamente avviene infine nel politzer crenoterapico vibrato, dove il gas termale finisce nella tuba uditiva per via indiretta, ovvero con una olivetta occludente una narice. Quest'ultimo intervento ugualmente lenitivo e preventivo dei malanni invernali è consigliato in particolare per i pazienti di tenerà età.

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