Ostetricia e Termalismo: le terme al servizio della ginecologia

Pubblicato: 18/09/18 09:09

Dal 20 settembre parte il Corso di Aggiornamento e Perfezionamento Professionale Universitario su Ostetricia e Termalismo: opportunità e nuove competenze, promosso dal Dipartimento di Medicina Chirurgia e Odontoiatria Scuola Medica Salernitana dell'Università degli Studi di Salerno e da F.I.R.S. Thermae, Centro di Eccellenza di rilievo internazionale in ambito Interdisciplinare Termale, diretto dalla Prof.ssa Maria Costantino.

Il Corso, patrocinato da Federterme e dalla FoRST - Fondazione per la ricerca scientifica termale, rappresenta un'offerta formativa unica nel suo genere nel panorama universitario nazionale, ed è stata fortemente sostenuta da illustri accademici come il Prof. Mario Capunzo, la Prof.ssa Amelia Filippelli e il Prof Maurizio Guida insieme alla dr.ssa Rosa Oro.

Il ciclo di seminari scientifico-formativi sul territorio nazionale vedrà coinvolte alcune strutture di riferimento: il 13 ottobre alle Terme Regina Isabella di Lacco Ameno ad Ischia, sarà poi la volta di Terme di Telese, le Terme Cappetta in Contursi Terme; le Terme di Lurisia, le Terme Giardini Poseidon di Ischia, le Terme Stufe di Nerone in Bacoli.

Alcuni esempi di cure nelle strutture che ospiteranno i seminari:

Alle Stufe di Nerone le indagini scientifiche sulle proprietà ed applicazioni ginecologiche delle acque termali sono continue. "Le terme anticamente dedicate a Rea Silvia, dea della fecondità, effettuano ancora oggi cure ginecologiche - spiega lo staff - i principi attivi delle acque termali si rivelano utili alleati della salute e del benessere della donna".
In particolare "le irrigazioni vaginali sono indicate, abbinate anche ai bagni nella piscina termale, per contrastare infiammazioni e sterilità, favorendo anche il ripristino di PH e flora batterica normali, nel modo più naturale: attraverso i benefici delle acque termali.

Irrigazioni ed immersione nelle piscine termali sono indicate per: "sclerosi dolorosa del connettivo pelvico di natura cicatriziale e involutiva; post interventi chirurgici dell'apparato genitale (vaginali o addominali); infiammazioni pelviche; annessite; isterectomia; salpingite; sterilità secondaria a seguito di malattie infettive pelviche; sterilità secondaria a seguito di interventi chirurgici; aborto abituale; endometriti; fibromiomatosi uterine; metriti; ovariti".

Le cure ginecologiche effettuate con le acque di Lurisia consistono nell’irrigazione, effettuata dal medico, dei distretti genitali e delle mucose annesse con acqua termale tiepida. "Le proprietà antiinfiammatorie, antiflogistiche ed antisettiche delle acque termali hanno dimostrato la loro efficacia nella cura delle patologie dell’apparato riproduttivo femminile, nelle affezioni infiammatorie croniche, nei disturbi ovarici e nella sterilità su base infiammatoria. Gli effetti delle irrigazioni vaginali sono potenziati e completati dall’abbinamento con i bagni in acqua termale. Anche la sola detersione con le acque termali Lurisia dà ottimi risultati nella prevenzione delle forme infiammatorie e nei casi di ipersensibilità, favorendo il riequilibrio del pH".

"Una iniziativa di taglio certamente innovativo e di notevole rilievo per il settore – l'ha definita Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federterme/Confindustria – perché fornisce delle solide basi introduttive su un tema attuale come l'uso di metodiche termali in ambito ostetrico-ginecologico. Siamo anche convinti che si possa così consentire l'acquisizione di competenze che possono facilitare e ampliare l'inserimento lavorativo dei laureati nelle professioni sanitarie e nello specifico in ostetricia."

L'organizzazione del progetto formativo è stata anche sostenuta dal Comune di Telese Terme, dalla Ferrarelle SpA, da MedicalSa s.r.l.-Systems and training e dall'Accademia del Buon Gusto Mediterraneo.

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