Vitamina C, aghi di Pino ed Erbe aromatiche: cure natalizie

Pubblicato: 06/12/15 16:12

Tosse, raffreddore, mal di gola rappresentano i classici malanni di stagione, per curarli od alleviarne gli effetti indesiderati in modo naturale esistono numerosi rimedi, l'immediata curiosità può essere facilmente soddisfatta con una rapida ricerca in rete.
Chissà se le nonne che preparavano decotti e bevande calde aromatizzate avrebbero mai immaginato di poter finire un giorno dentro la più grande biblioteca del mondo citate al pari degli alchimisti medievali o che le erbe del giardino sarebbero state affascinanti quanto la pietra filosofale.

"Vitamina C" suona tra i vari tag come una parola magica che spesso accompagna estratti, tisane o infusi preparati in maniera casalinga: si va dall'acqua e limone all'uso di vari tipi di miele, dalle foglie aromatiche tritate e lasciate in macerazione per intere notti fino agli insospettabili aghi di pino. Occorre dire che gli aghi del pino non sono altro che le foglie di queste varietà di piante denominate anche "sempreverdi".
La Vitamina C sembra essere particolarmente sensibile al calore, da qui gli avvertimenti sull'uso di acqua ad alta temperatura per le preparazioni, ma non in ebollizione.

E' vero che gli aghi di pino contengono vitamina C in concentrazione superiore agli agrumi? Su internet, soprattutto negli ultimi anni, si sono scontrate numerose ipotesi, il consiglio è il solito, occorre valutare caso per caso, una donna in stato di gravidanza ad esempio è bene che si attenga scrupolosamente alle indicazioni del proprio medico. Ma quel che traspare dai Forum prima e dai Social poi, è la fotografia di un Paese che oltre ad addobbare il classico albero di Natale, tra dicembre e gennaio, mette in infusione un trito di aghi.
C'è chi addolcisce la bevanda con il miele, chi con zucchero di canna, e chi arriva a macerare gli aghi tritati nello zucchero bianco sino a ricavarne un prodotto omogeneo che ricorda il miele denso dell'apicoltura tradizionale. 

Il Pino mugo dell'Alto Adige, specie protetta, ha riconosciute proprietà curative. Lo staff delle Terme di Merano spiega che "L’olio essenziale di pino mugo si ricava dagli aghi freschi, dalle punte e dai rami. Stimola la circolazione, purifica e rivitalizza il corpo, mitiga le malattie da raffreddamento e aiuta nella terapia contro i dolori reumatici".
Tra i trattamenti dello stabilimento troviamo il Bagno salino con pino mugo altoatesino che, spiegano gli specialisti dell'Alto Adige: "Rivitalizza, rinfresca la pelle e stimola la circolazione. Ideale dopo l’attività sportiva".

Sempre presso il noto centro termale della provincia di Bolzano nel bagno di vapore Trauttmansdorff le gettate di vapore sono arricchite con erbe biologiche dei Giardini Botanici di Castel Trauttmansdorff, un vero concentrato di Alto Adige: "Il bagno di vapore ha una temperatura tra i 42 e i 45 °C e il tasso di umidità è del 100%, allevia dolori reumatici, problemi muscolari e disturbi leggeri della circolazione. Anche coloro che soffrono di raffreddamento e tosse ne traggono beneficio".

Molte fonti consigliano di respirare i vapori delle preparazioni aromatiche, aggredendo principalmente le vie respiratorie ed il muco. In altri casi gli infusi versati all'interno della vasca di casa contribuiscono ad arricchire il bagno di principi essenziali che il corpo assorbe proprio perché i pori sono stati dilatati dal calore.

L'uso delle erbe aromatiche in acqua calda rappresenta un must tra i consigli utili divulgati su internet da erboristi, appassionati di trekking alpino e di naturopatia, amanti della medicina alternativa alla continua ricerca di elementi utili ad approfondire la conoscenza di un mondo antichissimo che oggi sembra essersi guadagnato una grossa fetta di futuro spingendo anche la medicina tradizionale a confronti serrati su un argomento che resta 'scottante'.

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