Terme e Capelli: tra consigli utili e l'utile consiglio

Pubblicato: 24/11/15 15:11

L'inverno coincide spesso con una trasformazione ed è la stagione ideale per preparare il corpo ad affrontare la ripartenza dell'anno solare. I capelli in questo periodo dell'anno sono una cartina tornasole importante, mostrano spesso lo stato di salute in cui versa una persona ed è necessario per questo tenerli sotto controllo specialmente nei mesi in cui spariscono, ma solo all'apparenza, raccolti e schiacciati sotto cappelli di lana e cappucci impellicciati.
Arrivare trafelati a lavoro, dare appuntamenti importanti e ritrovarsi al momento della svestizione con il dubbio di come si presenteranno le ciocche una volta scoperte è un lungo istante d'ansia ricorrente nelle giornate invernali.

Tema lungamente dibattuto, la cura dei capelli trova il web traboccante di utili consigli: si va dal "pettinarli con le dita" all'uso di "aceto dopo lo shampoo", per non parlare degli unguenti "ricchi di olio ed erbe", ma "meglio il miele" fino al corretto uso dell'asciugacapelli che deve essere "vicino ma debole.. lontano ma potente", con un "diffusore aperto, ma ben indirizzato" per poi arrivare a chi invita a rivolgersi ad un buon hair stylist che equivale a dire "Venite vi faccio vedere come si fa: fate come fa lui".

Numerosi specialisti oramai sono concordi sull'utilità dell'acqua termale, chi la consiglia spruzzata a fresco, chi nebulizzata dopo lo shampoo, altri puntano invece su impacchi di argilla o applicazioni di prodotti a base di zolfo e magnesio.
Acqua termale che non solo è presente quale ingrediente principale nelle preparazioni cosmetiche di ultima generazione, ma è anche parte attiva del processo di maturazione del fango utilizzato per le maschere applicate al cuoio capelluto per regolarne la funzionalità: quella di alimentare il bulbo senza produrre emissioni di sebo, allontanare la forfora e con essa il prurito indesiderato.

L'effetto seboregalatore e rinforzante dell’acqua termale sulfurea è ben noto allo staff delle Terme Rosapepe dove all’attenta valutazione della salute del capello e del cuoio capelluto segue la prescrizione di trattamenti personalizzati con l'uso di fango bianco minerale attivo.
Nelle piscine dello stabilimento di Contursi Terme, in provincia di Salerno, non è previsto l’uso della cuffia proprio per permettere all’acqua di svolgere la sua azione durante la permanenza in vasca da parte degli ospiti.

Le maschere per capelli servono a prevenire la caduta e a combattere la forfora "Il residuo fisso dell’acqua termale - spiega lo staff - è dedicato alla cura del capello. L'acqua è quella della sorgente Sant’Antonio, bicarbonato solfato alcalina terrosa ad azione rimineralizzante ha un contenuto di zolfo e magnesio che favorisce l’effetto purificante, rimedio all’eccessiva desquamazione del cuoio capelluto che si verifica nella dermatite seborroica e nella psoriasi".

Il consiglio tra i tanti consigli è dunque quello di mettere insieme i parametri che trovano concordi gli esperti: capelli, acqua termale e fango.
I metodi di applicazione, l'uso di acqua o fango, variano per tipologia di capello e non occorre essere scienziati per capirlo, basta guardarsi allo specchio e saper valutare razionalmente il personale punto di partenza, quello di mantenimento e di arrivo. Una volta consapevoli degli obiettivi che si intendono raggiungere risulta più facile affrontare un trattamento termale supportato da uno specialista.

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