Le Marche invitano a visitare la nuova struttura di Acquasanta Terme

Pubblicato: 20/07/18 16:07

 Un vero stabilimento termale esisteva già nel 1851 e si inspiravano i vapori che emanavano le acque sulfuree. Oggi ad Acquasanta parte la rinascita dopo il sisma tra le acque classificate tra le sulfuree salse indicate per le affezioni dell’apparato respiratorio, della sordità rinogena e per tutte le patologie otoiatriche e reumoartropatiche "in particolare per affezioni dell’apparato respiratorio, affezioni delle prime vie aeree, affezioni otorinolaringoiatriche e affezioni reumoartroreumatiche" come spiegano i sanitari.

La Salaria era la strada che percorrevano i Romani per portare il sale dall'Adriatico a Roma e durante il ritorno a Roma, reduci dalle battaglie, gli antichi sostavano ad Acquasanta per curarsi le ferite.
Ad Aquas” così era chiamata la zona dove le acque venivano usate per ritemprarsi e curarsi. Fin da allora le acque sono usate per le cure ed hanno permesso il sorgere delle Terme: 

“Oggi non rilanciamo solo una struttura termale, ma rilanciamo un territorio, con il ritorno di servizi che portano linfa all’economia locale” ha affermato il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, ad Acquasanta Terme, all'inaugurazione della struttura termale, recuperata e riaperta dopo il sisma, con un investimento da 1,8 milioni di euro. Ceriscioli, presente con la vicepresidente Anna Casini, ha concluso “vogliamo dare questo grande messaggio di rinascita e di speranza: siamo qui per segnare, tutti assieme, un passo in avanti importante, per la comunità di Acquasanta che torna a vivere, per tutte le altre che lo faranno con la stessa determinazione”.

Tra i vari trattamenti proposti nella struttura marchigiana, un posto di rilievo è riservato alla Fangoterapia che consiste nell'applicazione di fango maturato naturalmente in acqua solfurea proveniente direttamente dalla sorgente.
"La caratteristica del fango - spiegano i medici termali - è dovuta alla capacità di assorbire una grande quantità di acqua termale, di trasmettere le qualità curative in essa contenute, aderendo alla zona cui è applicato grazie alla sua plasticità, mantenendo a lungo il suo calore".

Come avviene il trattamento? "Al paziente viene applicato uno strato di 5 cm. di fango riscaldato a 40° - 45° sulle parti del corpo interessate al trattamento e indicate dal medico. L’applicazione avviene in un camerino apposito dove il paziente si trattiene per circa 15’, tolto il fango con una doccia sulfurea a temperatura idonea, si immerge in una vasca di acqua sulfurea calda dove può usufruire in aggiunta di un idromassaggio. A cura ultimata passa in un camerino attiguo dove, su un lettino con lenzuola calde e coperte, sosta per 10 – 15 minuti. Il paziente in questo tempo di norma suda abbondantemente effettuando così la giusta reazione alla cura. Durante il trattamento di fangoterapia avviene un’azione prettamente farmacologica dovuta alla particolare qualità dell’acqua sulfurea delle Terme di Acquasanta".

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