In Sardegna il fango di velluto contro artrosi e dermatiti

Pubblicato: 29/06/15 15:06

Il fango termale delle Terme di Casteldoria è tra i rimedi naturali più conosciuti in Italia: lo si può trovare a Santa Maria Coghínas in Sardegna.

L'argilla e l'acqua salso-bromo-iodica contribuiscono alla formazione dei micro-organismi e biomateriali che caratterizzano la crema vellutata maturata in vasche di acciaio inossidabile.
"Il fango viene mantenuto a contatto con l'acqua termale - spiegano i tecnici - che scorre a ritmo e temperatura costante di 60 gradi per circa 6 mesi" è qui che l'argilla incontra i microrganismi capaci di modificare la struttura chimico-fisica del fango. Piccoli impastatori che l'Europa intera invidia alla Sardegna.
Ma anche il fango migliore in mani inesperte rischia di andare sprecato, per questo quanto i microrganismi risultano importanti anche gli operatori termali che eseguono il trattamento e conoscono gli accorgimenti necessari a rendere efficace l'applicazione dell'argilla sul corpo.

La fangoterapia è consigliata per trattare osteoartrosi ed artrosi diffuse agli arti, reumatismi infiammatori ed extrarticolari, osteoporosi, tendiniti di origine reumatica. Trattamento adatto per contrastare psoriasi, eczemi e dermatiti. Il trattamento prevede tre fasi distinte denominate: spalmatura, bagno termale e reazione sudorale.

"Il fango viene applicato sul corpo gradualmente, solitamente viene coperto tutto il corpo, tranne un arto e la zona genitale. La durata della fangoterapia varia da 15 a 20 minuti, durante la cura si viene coperti per evitare la dispersione del calore" spiega lo staff che segue gli ospiti dello stabilimento. Al termine della seduta "una doccia termale toglie dal corpo i residui del fango, segue una immersione in vasca con acqua termale e idromassaggio alla temperatura di 37° C circa, per circa una decina di minuti".
Dopo il bagno termale con idromassaggio "è necessario distendersi ben coperti su un lettino per un periodo di circa 20 minuti: conservare l'alta temperatura raggiunta permette l'avvio della reazione sudorale che sollecita le reazioni biologiche terapeutiche indotte dai fanghi e dall'acqua termale eliminando molte delle sostanze tossiche presenti nell'organismo".

Le Acque Termali di Casteldoria, quasi 20 i litri al secondo, sono limpide e ipertermali salsobromoiodiche, nascono da cavità vulcaniche inattive presenti alla profondità di 3000 metri e risalgono arricchendosi di sali minerali per poi sgorgare a 70 gradi.
Contrastano reumatismi e osteoartrosi, così come psoriasi e dermatiti, riniti, sinusiti, faringiti, laringiti, problemi ginecologici e intestinali grazie alle proprietà antisettiche, antinfiammatorie e decongestionanti e miorilassanti.

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