Benessere in Basilicata, dal culto delle acque alle cure moderne

Pubblicato: 31/07/16 09:07

Le Terme Lucane, nel Comprensorio Ecologico Termale del Pollino, caratterizzano la realtà locale al pari del mare di Maratea, le nevi del Monte Sirino e le acque del lago di Senise.
Non a caso il termalismo viene associato ad elementi del territorio a forte vocazione turistica, sono infatti un richiamo di interesse e di ospiti come lo sono tutte le attrattive presenti in una certa località.
Ad Aprile l'incontro su Fisioterapia e Termalismo nelle Malattie Reumatiche, a fine Luglio Latronico ha ospitato un Convegno su Il termalismo in Italia. Salute, Benessere e Turismo
L'obiettivo quello di approfondire il tema della medicina tradizionale e della filosofia termale ponendo particolare attenzione al ruolo della riabilitazione associata ai circuiti termali nazionali

Niente di nuovo, ma una riscoperta che continua a far discutere gli addetti ai lavori. "Le virtù terapeutiche di queste acque, molto probabilmente, erano note fin dalla preistoria - spiegano gli esperti - ricerche archeologiche condotte nei primi anni del '900 hanno portato alla luce nelle grotte di Calda, immediatamente vicine alle sorgenti, stipi votive, considerate dagli studiosi depositi sacri connessi con il culto delle acque salutari".

Chi decide di esplorare questi luoghi oggi, può contare su prestazioni di fangobalneoterapia che si praticano a digiuno in cabine individuali, predisposte per la reazione.
Ecco cosa avviene. "Il fango maturo trattato in apposite fangaie fino a 47° - 50°C, viene applicato, gradatamente, sulle parti del corpo prescritte. Poi il paziente, a letto, viene avvolto in lenzuola, tele cerate e coperte per evitare la rapida dispersione del calore; inizia così il tempo di fangatura, che dura in media 15 - 20 minuti. Al fango fa seguito il bagno in vasca con acqua solfurea a 34°- 36°C per 15 - 20 minuti. Completato il bagno, il paziente, asciugato con biancheria calda, viene sistemato a letto, ben coperto per iniziare la reazione sudorale, indotta biologicamente dalla fangobalneoterapia, che può essere completata nel Solarium".

Nel trattamento delle infiammazioni croniche di orecchio, naso e gola viene invece consigliata la crenoterapia che può essere secca e umida.
La prima prevede una componente idrica modesta: aerosol, humage ed insufflazioni endotimpaniche. La seconda è rappresentata da: inalazioni, nebulizzazioni e docce nasali.

Spiega inoltre lo staff sanitario lucano che "Humage ed aerosol sono particolarmente indicate nell’otite media catarrale e nella sinusite. La ventilazione polmonare nelle broncopatie croniche ostruttive, consiste in insufflazioni di acqua solfurea nebulizzata. Mediante le insufflazioni endotimpaniche i principi attivi contenuti nelle acque minerali raggiungono l’orecchio medio dove espletano la loro azione terapeutica.
Le inalazioni trovano indicazione elettiva nelle faringiti, nelle tonsilliti e nelle laringiti. Le docce nasali risultano particolarmente utili nel migliorare lo stato anatomofunzionale del naso; giovano anche allo stato di salute dell’orecchio medio, dei seni paranasali, della faringe e di tutto l’albero respiratorio. E
spletano una intensa azione terapeutica soprattutto in alcune forme di rinite, di rinosinusite e di sordità rinogena. È bene precisare che non è corretto sottoporsi alle cure termali durante la fase acuta delle flogosi inerenti ai vari distretti di pertinenza terapeutica".

Le acque. "Sono da classificare ipotermali: tutte ad una temperatura superiore ai 20°C, con variazioni stagionali trascurabili, 22°C per la Grande e la Media, 22.55°C per la Piccola. Nelle sorgenti Grande e Media, prevale l’anione bicarbonato ed in misura minore solfato. Sono acque bicarbonato solfato calciche. L’acqua della sorgente Piccola è bicarbonato calcica sulfurea". 

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