Terme di Agnano dall'archeologia al lifestyle della new generation

Pubblicato: 12/06/17 14:06 da

L'intenzione della nuova gestione del complesso termale è quella di aprire le porte agli eventi estivi per far conoscere la filosofia termale e soprattutto un luogo suggestivo al grande pubblico, magari con l'aiuto di volti noti e personaggi più o meno famosi ma certo riconoscibili attraverso qualche selfie postato sui Social Network consultati quotidianamente da un pubblico sempre più attento a cogliere ogni novità che spesso si caratterizza nel recupero di una moda trascorsa.
Nuove Terme di Agnano s.r.l. avvisa gli ospiti che le Terme di Agnano "Sono oggetto di lavori per il piano di riqualificazione. Al momento sono operativi solo i reparti di Terme Convenzionate e Parco del Benessere" ma guarda intanto al futuro.

Sono 75 le sorgenti di varia temperatura che alimentano la conca annessa al bacino termale più grande d'Italia: piscine all'aperto, vasche idrotermali, area massaggi, area bambini con servizio di animazione e piscina per bambini oltre ad una ristorazione di qualità con cucina mediterranea, ma fusion.   

Il Parco delle Terme di Agnano ha ospitato recentemente il life coach delle star Gianluca Mech, tra i naufraghi dell’Isola dei Famosi, e l'occasione è stata quella di un incontro tra la generazione degli happening mondani e della movida partenopea ed i prodotti light del programma dietetico studiato dallo staff del coach.

Le acque qui sono sulfureo-salso-bicarbonato-alcalino-terrose, costituite da cloruro di sodio, iodio, bromo, calcio, bicarbonato e solfuri.
"Uno degli effetti più evidenti della crenoterapia - spiegano gli esperti - con questi tipi di acque, è lo stimolo proflogistico che si ottiene nei primi giorni di terapia, il quale evolve in azione anti-infiammatoria al termine del ciclo di cura e si protrae per diversi mesi. Questo avviene attraverso: stimolazione del sistema immunitario, azione antisettica, azione antiedemigena azione antifibrotica, azione endocrina".

La storia di Agnano è legata all'attività vulcanica e visibili all’interno del parco, nell’area delle piscine termali esterne, ci sono le più antiche testimonianze archeologiche ritrovate che risalgono al IV-III sec. a.C., proprio sul versante meridionale dell’antico Lago di Agnano.  
Circa 4.000 anni fa si forma il vulcano, il più grande dei vulcani creati in seguito ad un solo evento eruttivo esplosivo. Nel cratere intorno all’XI secolo si sarebbe formato il Lago d‘Agnano dove Alfonso I d’Aragona nel 1451 trasferì la macerazione della canapa e del lino che si praticava al Ponte della Maddalena per opera di Carlo II d’Angiò.

Con i Romani nell’area flegrea inizia l'attività termale vera e nasce lo stabilimento termale di età Adrianea (117-138 d.C.) che sorge sul versante sud-occidentale della conca di Agnano, alle pendici del Monte Spina "Si sviluppava su ben sette livelli sovrapposti, caratterizzato da un fronte di circa trecento metri, con una grande varietà di acque minerali e soprattutto aveva la capacità, forse unica, di riscaldare gli ambienti soltanto attraverso il calore naturale che fuoriusciva dal fianco della collina del Monte Spina, alla quale la struttura si appoggiava" recitano gli storici.

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