Idrochinesiterapia, riabilitazione termale: ecco cosa può fare l'acqua

Pubblicato: 29/03/16 11:03 da

La vita sedentaria è una costante della nostra epoca, colpa o merito della tecnologia. Ne consegue una routine quotidiana che non riconosce il bisogno di muoversi, né concede spazio al relax o autocontrollo del proprio stato di salute.

Una serie di movimenti sempre uguali, oltre che limitati, comporta la perdita di capacità di adattamento allo sforzo fisico, da qui il torpore e la spossatezza che sempre più finiscono nei colloqui con il proprio medico. 

"Fanghi e bagni - ne sono certi alle Terme dell’Emilia Romagna - rispondono a queste problematiche" tanto da aver sviluppato negli anni Reparti di Riabilitazione convenzionati con il S.S.N., dotati di piscine termali, palestre per fisioterapia e rieducazione motoria, dedicate sia al recupero dopo interventi chirurgici ortopedici o fratture, sia alla cura di numerose patologie reumatiche.
L'acqua minerale, soprattutto solfurea e salsobromojodica risulta particolarmente efficace: sulla cartilagine articolare, la prima, mentre la seconda ha un elevato contenuto salino, quindi maggior densità, pressione osmotica ed effetto antiedemigeno maggiore con effetti antinfiammatori.

Gli effetti terapeutici sarebbero amplificati dal calore e dalle proprietà curative delle acque termali, in particolare dell’acqua salsobromoiodica ad alta mineralizzazione, che al tempo stesso svolge un’azione antinfiammatoria e risolve gonfiori e edemi comprimendo gli arti inferiori in modo uniforme e progressivo dal basso verso l’alto.

Il Dott. Marco Conti, specialista di Fisioterapia e Medicina termale spiega che "l’esercizio attivo in piscina e la Idrochinesiterapia o esercizio assistito in acqua, costringono il corpo a muoversi vincendo la resistenza dell’acqua che risulta dolce ed elastica e non permette movimenti veloci e a scatti. Per ottenere risultati completi, l’esercizio in acqua va poi ripetuto durante l’anno e integrato con il lavoro in palestra finalizzato a recuperare l’armonia motoria e la corretta postura". In convenzione col SSN ci sono i cicli di Fango e Bagno terapeutico per osteoartrosi, il ciclo per delle vasculopatie perifiche per postumi di flebopatia. Cicli di cura che possono essere integrati dal bagno in piscina termale.

Idrochinesiterapia. "La mancanza di movimento causa il calo della muscolatura e le articolazioni interessate riducono l'ampiezza dei movimenti. La riabilitazione consiste in un movimento dapprima passivo, attuato sul paziente dalle mani di un tecnico della riabilitazione e successivamente sempre più attivo, attuato cioè direttamente dal paziente seguendo le indicazioni del tecnico. L'idrochinesiterapia, cioè la chinesiterapia effettuata in acqua offre numerosi vantaggi: la spinta al galleggiamento, questo significa fare movimento in situazione di "scarico" di buona parte del peso, il calore aumenta il metabolismo, migliora la circolazione locale, innalza la soglia del dolore con effetto miorilassante, potenziato dall'uso di idromassaggi" spiegano dal Consorzio del Circuito Termale dell’Emilia Romagna.

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