Erbe Officinali alle Terme: l'odiata, amata ortica

Pubblicato: 06/03/16 13:03 da

Già conosciuta al tempo dei Greci per le proprietà diuretiche, antidiarroiche, cardiotoniche e antianemiche, nel Medioevo viene utilizzata per curare gotta e reumatismi sfruttandone i peli urticanti. E' l'ortica.

Il mondo delle piante officinali è affascinante, tanto che, soprattutto in Primavera, i corsi organizzati con le osservazioni sul campo, tra i boschi e la campagna, registrano un alto numero di adesioni.
A questo rinnovato appeal ha probabilmente contribuito l'uso che delle erbe fanno e promuovono tanti centri benessere sparsi per l'Italia.
Non ci sono solo tisane e decotti, magari serviti in angoli appositamente studiati ed arredati con stile, molti principi attivi infatti si trovano anche nelle preparazioni miste all'argilla termale ed all'acqua di sorgente.

Presso le Terme della Sassetta è nato un vero e proprio canale informativo che, seguendo lo scorrere delle stagioni, analizza e prone per ciascuna specie le sue caratteristiche, le potenzialità nascoste e l'uso pratico.
 "Un aspetto fondamentale del Benessere Diffuso che offriamo alle Terme di Sassetta - spiega lo staff - deriva proprio dal legame con gli elementi e con la natura. La nostra risorsa termale sgorga proprio nel cuore dell’Azienda Biodinamica La Cerreta come prezioso dono necessario alla vita di questo immenso organismo agricolo".

Per utilizzare le erbe però occorre conoscerle. "La conoscenza ha portato alla volontà di creare una rubrica periodica nata dall’esperienza di chi seleziona e raccoglie le erbe, e poi le miscela per preparare le Tisane che vengono degustate dagli ospiti delle Terme di Sassetta. Con una perizia quasi alchemica ogni singola pianta viene scelta per le sue caratteristiche e combinata alle altre per comporre tisane ad hoc: energizzanti, drenanti, calmanti, depurativeantiage da consumare in abbinamento a trattamenti specifici oppure da portare con se' a casa e prolungare il benefico effetto dell’esperienza alla Terme".

Tra le specie più curiose c'è sicuramente l’ortica "una pianta erbacea perenne molto diffusa e nota per essere ricoperta da una infinità di peli urticanti che, una volta sfiorati, iniettano una miscela di sostanze chimiche, tra cui l’istamina – nota alle persone allergiche - che causano bruciore intenso e prurito".

Risulta suggestivo esplorare il mondo naturale e cercare di trarne beneficio, ma il consiglio più utile è sempre quello di parlarne prima con il proprio medico poiché ogni individuo risponde in maniera diversa agli stimoli esterni ed assimila gli elementi a seconda della propria conformazione fisica e del proprio stato di salute.
Solitamente l'uso è sconsigliato alle donne in gravidanza, o per soggetti che presentano insufficienza renale o cardiaca con presenza di edemi agli arti inferiori e soggetti che utilizzano anticoagulanti e ipoglicemizzanti o soggetti che presentano ipersensibilità.

Nella Rubrica curata dalle Terme di Sassetta troviamo che "Nell’antichità la pianta era lavorata per ottenere delle fibre, al pari della canapa e del lino, per ottenere la ramia ed Il suo utilizzo era prevalente nelle aree asiatiche mentre in Europa era poco utilizzata dati gli alti costi di lavorazione. In Italia si trova nei terreni vicini alle abitazioni, lungo i sentieri nelle zone in ombra e umide, nei boschi fino ad una quota di 2400 metri"

Cosa serve? "Si utilizza tutta la pianta: le foglie, il fusto, rizoma e radici. Le foglie, oltre ad usi erboristici, sono utilizzate in cucina. Radici e foglie erano utilizzate in passato per tingere i tessuti; le radici per una colorazione gialla, le foglie per una verde.

E adesso attenzione: "L’ortica è ricca di vari elementi utili alle funzioni metaboliche e fisiologiche: tra minerali ed oligoelementi i principali sono: sodio, potassio, calcio, magnesio, ferro, manganese e silicio. Tra le vitamine ricordiamo: β-carotene, A, C, B5 (acido pantotenico), B2 (riboflavina), E, K, acido folico, clorofilla. Tra gli acidi organici abbiamo: silicico, formico, gallico, glicolico, glicerico, citrico, malico, caffeico. Il contenuto di aminoacidi è significativo per qualità; infatti si ritrovano aminoacidi essenziali quali leucina, isoleucina, lisina, metionina, fenilalanina, triptofano, treonina, valina. Anche la quantità di proteine è importante; infatti essa può dare un valido supporto proteico al pari della soia. Inoltre si ritrovano acidi grassi, nitrati, mucillagine, tannino, flavonoidi (glicosidi della quercitina, del kempferolo e dell’isoaramnetina), cumarina, fitosteroli (β-sistosterolo e glicosidi del β-sistosterolo), polisaccaridi, nicotina (nelle foglie). Nei peli urticanti troviamo aceticolina, istamina e acido formico".

Ma come si usa? "Considerando la tipologia dei suoi principi attivi, l’ortica è in grado di fornire una serie di elementi nutritivi e fattori favorenti le attività metabolicheLa sua azione si esplica su diversi apparati favorendo alcuni processi fisiologici. La presenza di vitamina K ne permette l’uso come emostatico, i componenti organici più complessi esercitano sia attività antiinfiammatoria, legata soprattutto ad un’azione sulle articolazioni e muscoli, sia attività diuretica, favorendo la depurazione e l’eliminazione dei liquidi in eccesso. L’azione dell’ortica si esplica anche a livello cutaneo, come astringente e detergente, e del cuoio capelluto come antiforfora e contra la caduta dei capelli. La radice ha dimostrato, in alcuni studi, un’attività nel trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna. Nella fitoterapia tedesca l’ortica è usata soprattutto come antiinfiammatorio del basso tratto urinario (vescica, uretra), nel caso di renella (sabbia nelle urine), nei disturbi reumatici. Tuttavia, se si considerano i contenuti di vitamine e sali minerali, l’uso della pianta è indicato anche nella prevenzione dell’anemia e come integratore alimentare. Ci sono anche dati che indicano come un consumo di ortica agisca da modulatore della glicemia" spiega infine il vademecum erboristico della Sassetta.

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